lunedì 16 marzo 2015

Salutiamo la crisi!

Buongiorno a tutti, inizia qui la mia nuova attività che vorrà essere un importante resoconto di questo lungo periodo  definito di crisi economica.
Questo blog vorrà essere un' ampia  raccolta di informazioni che sotto forma di consigli, tutorial e ricette aiutino la massaia o il massaio di oggi a non perdersi nella giungla del consumismo che fino ad ora ci ha viziato e coccolato ma che adesso sembra rivoltarsi contro di noi che ormai non siamo più capaci di farne a meno. Per  iniziare penso che sia opportuno inquadrare la nostra situazione in un ben preciso  contesto storico
Leggendo sui libri scolastici l'anno 2008 viene riconosciuto come l'anno in cui la crisi ha avuto inizio anche se in realtà solo pochi, allora, hanno creduto che davvero ciò stava accadendo. Capita ancora adesso in metro o in sala d' aspetto,  di sentire persone che parlano di cospirazione e che non hanno nessuna intenzione di ammettere che  la crisi esista realmente.
Sarebbe interessante fare un confronto con la grande crisi del '29 quando un meccanismo produttivo inadeguato  aveva mandato a gambe all'aria l'intero sistema economico e si sarebbero dovuti attendere 15 anni per uscire da tutto questo, passando attraverso il fascismo e una guerra di portata mondiale.
Ma al di là di questioni politico - economiche mi vorrei soffermare sulle diverse situazioni che coinvolgono le famiglie italiane che si trovano ogni giorno ad affrontare la vita quotidiana in tutti i suoi innumerevoli aspetti.
La famiglia in Italia rappresenta ancora un valore importante a cui aspirano uomini e donne che dedicano i loro progetti di vita alla formazione di un nucleo famigliare.
Anche papa Francesco, che in questi giorni festeggia il secondo anno della sua elezione, ha voluto  ricordare che   " La famiglia oggi è disprezzata, è maltrattata, e quello che ci è chiesto è di riconoscere quanto è bello, vero e buono formare una famiglia, essere famiglia oggi; quanto è indispensabile questo per la vita del mondo, per il futuro dell'umanità "(Parole rivolte ai vescovi il 20 febbraio 2014 durante un incontro sul tema della famiglia).
Potremmo interpretare tale disprezzo nei confronti della famiglia come il silenzio assordante della comunità nei confronti di tutte quelle persone, padri e lavoratori, che hanno deciso di perdere  la loro vita dopo che è stata strappata loro la dignità.
La perdita del lavoro e la disoccupazione sono sicuramente gli aspetti della crisi che riguardano direttamente l' individuo e quindi di riflesso tutte le persone che vivono intorno a lui.
Perché allora non guardare al passato? Perché non affidarci al sapere dei nostri nonni che nella semplicità della loro vita custodivano i segreti del vivere bene?
Ecco il ritorno alla semplicità è il percorso ottimale che la storia ci sta indicando. Il ritorno alla genuinità degli alimenti, del buon cibo e perché no anche dei sentimenti. Il ritorno alla terra come rapporto unico, insostituibile e fecondo.
Allora diamo inizio ai giochi e ...buona lettura a tutti!